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CIE, Cure e Ronde

Questo post l’ho cominciato diverse settimane fa, poi tra una cosa e l’altra e rimasto nel limbo dei post ancora da pubblicare, una manciata di 1 e 0 dimenticati nei meandri del web. Considerato che il tanto discusso pacchetto sicurezza non è ancora legge dello stato, manca, infatti, il “SI” definitivo del Senato che, per inciso, giusto l’altro ieri ha completato l’esame in commissione.
Si è fatto un gran parlare delle nuove norme apportate dal pacchetto sicurezza, in particolare su tre temi:
1) prolungamento della permanenza nei CPT fino a 18 mesi;
2) possibilità per i medici di denunciare i clandestini che vanno al pronto soccorso;
3) le fatidiche ronde;
Polemiche di questo tipo te le aspetti dall’opposizione, a partire da Casini per arrivare a Ferrero (vabbè lui non è più opposizione) e invece sono arrivate anche da 101 paraculisti paraculati del PDL che hanno stretto accordi sottobanco con Casini, PD e IDV.
Certo è che il messaggio che è giunto all’elettore medio, berlusconiano, di destra ma mai fascista, è che “se il pacchetto sicurezza viene messo in discussione dallo stesso PDL dev‘essere alla stregua delle leggi raziali del ventennio”.
Andiamo ad analizzare (brevemente) il contenuto del Pacchetto che chiunque può scaricare e leggersi qui:
PROLUNGAMENTO DEI TEMPI DI PERMANENZA NEI CPT.
Prima del Pacchetto Sicurezza:
L’immigrato arriva col solito barcone, gommone, bagnarola e, se e quando veniva sorpreso dalle forze dell’ordine, finiva nei CPT (centro permanenza temporanea). Naturalmente era stato preventivamente addestrato dagli scafisti su come comportarsi in casi come questi e, guarda caso in tasca aveva un biglietto da visita della CGIL. Le regole sono poche e semplici da ricordare, a prova di analfabeta sordo-cieco,
  1. chiedere subito asilo politico.
  2. disfarsi dei documenti e tenere la bocca ben chiusa riguardo la propria identità e nazionalità.
Il Mohamed di turno a quel punto dormiva e mangiava a spese nostre nei CPT per 2-3 mesi. Se dopo 2 mesi le autorità italiane non riuscivano a identificarlo (i paesi d’origine non collaborano e la burocrazia necessita almeno di 6 mesi), l’ospite veniva rilasciato. Quindi ci ritrovavamo uno sconosciuto sul territorio nazionale, qualcuno che non può ambire a trovare un lavoro in regola e un regolare contratto d’affitto. Il che, volente o nolente (ma soprattutto volente) trasforma il nuovo ospite in un lavoratore al nero (nel migliore dei casi) o in un criminale (nel peggiore).
Un po’ come una Crociera Costa: di notte navighi e di giorno ti godi le isole del Mediterraneo.
Dopo il Pacchetto Sicurezza:
Lo stesso Mohamed s’imbarca sul gommone e parte alla volta dello stivale, lo intercettiamo, gli lanciamo un panino con la mortadella e lo rimorchiamo fino in Libia. Mohamed non ha i documenti?! Ma chi glie li ha chiesti? Ciao Mohamed! Alla prossima!
Guarda caso, dopo che una decina di barche sono rientrate in Libia, il numero di partenze è drasticamente calato e il CPT di Lampedusa è quasi vuoto.
Per chi è già arrivato o per chi, eventualmente, riuscisse a eludere il Blocco Navale ecco che arriva la permanenza prolungata nei CPT fino a 18 mesi, il tempo di scoprire chi è, da dove viene, cosa vuole e rispedirlo a casa a calci in…
POSSIBILITÀ DI DENUNCIARE I CLANDESTINI CHE VANNO AL PRONTO SOCCORSO
Prima del Pacchetto sicurezza:
  • Un italiano con ferita da arma da fuoco si presentava al Pronto Soccorso per farsi ricucire, il personale era tenuto a chiamare le forze dell’ordine.
  • Un clandestino con ferita d’arma da fuoco si presentava al Pronto Soccorso per farsi ricucire, al personale era vietato informare le forze dell’ordine.
Dopo il Pacchetto sicurezza:
  • Un italiano con ferita da arma da fuoco si presenta al Pronto Soccorso per farsi ricucire, il personale è tenuto a chiamare le forze dell’ordine.
  • Un clandestino con ferita d’arma da fuoco si presenta al Pronto Soccorso per farsi ricucire, al personale è consentito e facoltativo informare le forze dell’ordine.

Non lo commento neanche, vi basti sapere che la sinistra su questo emendamento ha fatto le barricate…

LE RONDE
Prima del Pacchetto Sicurezza:
  • Le ronde si facevano.
Dopo il Pacchetto Sicurezza:
  • Le ronde si faranno
Dov‘è la differenza? Semplice, sarà consentito ai Comuni di presentare dei bandi per l’espletamento della vigilanza del territorio, il che consentirà un maggiore e migliore controllo sui “rondisti” da parte dell’Amministrazione.
N.B.
Per chi crede che le ronde si svolgano con le camicie nere o verdi, il manganello e le molotov, faccio presente che sia prima che dopo le modifiche apportate dal Pacchetto Sicurezza, le ronde potranno solamente segnalare presunti illeciti alle forze dell’ordine e, al massimo, intervenire (senza armi) in caso di fragranza di reato (stupro, borseggio, aggressione, ecc.)
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Possono credere i berludemocristiani che ben 101 dei loro degni rappresentanti al Parlamento hanno pubblicamente chiesto al Presidentissimo di mettere la fiducia sul provvedimento per poi votare segretamente “SI” agli emendamenti di Casini che annullavano le modifiche inficiandone, di fatto, gli effetti? Se no, si leggano i verbali della seduta.
Assicuro i lettori che la maggioranza ha tremato! Per fortuna i dialoghi a porte chiuse tra Umberto e Silvio risolvono ogni tipo di problema interno, anche a suon di fiducia, unico strumento contro i franchi tiratori e l’ostruzionismo dei catto-comunisti.

One thought on “CIE, Cure e Ronde”

  1. Io le ronde voglio farle col cappio, altro che tolleranza, tolleranza zero kelvin… la storiella di Mohamed è una tra le cose più divertenti (e vere) che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi. Che dire, l’obbligo di informare le forze dell’ordine dovrebbe esserci in ogni caso, in questo momento gli italiani sono discriminati (ah ha ha).
    Un saluto.

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