preghiera bologna

La Lega Nord replica alla comunità islamica bolognese. Basta leggere il corano per temere l’islam

Sempre meno persone credono alla filastrocca che ci viene continuamente propinata: “l’ISIS non rappresenta l’islam perché l’islam è una religione di pace.”

Per riuscire ad esonerare sempre e comunque l’islam dalle atrocità commesse in suo nome è necessaria una notevole flessibilità mentale o, più probabilmente, una spiccata disonestà intellettuale.

In entrambi i casi, questo esercizio non è di grande aiuto per comprendere le ragioni alla base dell’escalation di violenza oggi in atto.

Se ci trovassimo in un dibattito televisivo, in questo momento ci sarebbe il rappresentante di un’organizzazione islamica intento a sventolare il comunicato stampa con il quale si condannano le violenze commesse dallo Stato Islamico ma purtroppo questo non dimostra affatto l’impopolarità di questi criminali tra i seguaci di Maometto, dimostra solo che i loro sedicenti rappresentanti conoscono l’abc della comunicazione e sanno cos’è più opportuno e conveniente affermare in certi casi. Ci fa piacere che anche intellettuali del calibro di Gad Lerner siano arrivati alle stesse conclusioni.

Più delle dichiarazioni, per comprendere cosa sta accadendo, ci vengono in aiuto i fatti. Per necessità di sintesi ne citeremo solo uno.

I musulmani sono dotati delle capacità organizzative necessarie per condannare con unanimità certe azioni. Basti pensare che una vignetta satirica o un video su youtube sono sufficienti a scatenare le ire dei musulmani di tutto il mondo. Le reazioni spaziano dal boicottaggio commerciale all’uccisione degli ambasciatori delle nazioni che, attraverso il “criminale” riconoscimento della libertà di parola, hanno permesso certe insolenze a danno del Profeta.

A giudicare dalle tiepide reazione registrate, appare evidente che instaurare un califfato uccidendo, saccheggiando e stuprando in nome di Allah e del Profeta è considerato dalle comunità islamiche del globo, in qualche modo, più tollerabile.

Sorvoliamo sul fatto che di musulmani partiti dall’Europa per unirsi ai jihadisti dell’ISIS ce ne sono tanti ma non ci risultano giovani fedeli partiti per difendere curdi, iracheni e siriani dalla furia omicida del califfo.

Se tutto questo non è sufficiente a giustificare una certa diffidenza nei confronti delle comunità islamiche ci chiediamo cosa mai potrebbe esserlo.

Anche se la maggior parte dei musulmani bolognesi, almeno per ora, è pacifica e inoffensiva, che la fonte di queste qualità risieda nell’islam è sempre più difficile da credere.

Umberto Bosco
Referente Islam
Lega Nord – Provincia di Bologna

Leave a Reply