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Relativismo alimentare

L’Italia, come la maggior parte dei paesi europei, è dodata di una rigidissima e articolata normativa in materia di produzione, conservazione e distribuzione alimentare. Aprire un ristorante o un’azienda di lavorazione alimentare non è cosa facile e, oltre a  dover possedere specifici strumenti e macchinari, è necessario rispettare procedure ben precise; le pene per chi le viola, a differenza di omicidi e stupri, sono severe e vengono applicate con rigore. Per quanto riguarda, ad esempio, la carne, ci sono un’infinità di regole su come e dove deve nascere e crescere l’animale, cosa può o non può mangiare, come si può abbattere, macellare, distribuire e vendere. Per l’argomento che voglio trattare in questo post, parleremo principalmente di abbattimento.
Dato che gli animali possono, come gli umani, provare dolore fisico, i movimenti animalisti fin dagli anni 60 hanno esercitato forti pressioni sui legislatori al fine di promuove procedure di macellazione rispettose dell’animale e che ne limitassero le sofferenze prima di spirare.
Quindi per uccidere un vitello, un maiale o una capra si deve, obligatoriamente, ricorrere a una delle seguenti procedure: pistola a proiettile captivo o libero, commozione cerebrale, elettronarcosi, biossido di carbonio, elettrocuzione, esposizione a biossido di carbonio. Sappiamo bene che in ambienti rurali e privati, quando si ammazza il maiale, questi obblighi non vengono sempre rispettati ma eseguire i controlli su queste pratiche è pressoché impossibile.

Sempre in tema di normativa, vi ricordate chi è Pisanu? Per chi no, Pisanu è stato il Ministro dell’Interno durante il secondo e il terzo Governo Berlusconi (2001-2006) e si accorse, che le prassi di macellazione islamica e ebraica erano ben lungi dal rispetto della vigente normativa. Fu così che il caro Ministro sardo, s’inventò la cosiddetta deroga per Macellazione rituale, autorizzando, di fatto, ogni tipo di atrocità e tortura sugli animali se.

Provate a immaginare quanti macelli, potendosi appellare a questa deroga, indipendentemente dal tipo di macellazione eseguita, possono risparmiarsi un sacco di fastidiose operazioni utili solo al risparmiare sofferenze all’animale. Pisanu, da buon democristiano, non si è smentito, permettendo ai dettami religiosi (tra l’altro neanche cristiani) di surclassare le leggi dello stato.
Vediamo ora come si pratica la macellazione rituale islamica, detta anche macellazione Halal:
  1. l’uccisione halal deve essere essere fatta in locali, con utensili e personale separati da quelli impiegati per l’uccisione non halal;
  2. il macellatore deve essere un mussulmano adulto, maschio, sano di mente e deve conoscere tutti i precetti religiosi islamici;
  3. gli animali devono essere halal (leciti, permessi) e devono poter essere consumati da un mussulmano senza commettere peccato;
  4. gli animali devono essere consci di morire e lucidi durante l’uccisione;
  5. l’uccisione deve avvenire tramite sgozzamento (recisione di trachea esofago) e l’animale deve morire lentamente dissanguato (circa 10 minuti);
  6. se qualcosa va storto la carcassa deve essere scartata.

Nonostante la legge venga loro incontro la macellazione dovrebbe avvenire all’interno di macelli autorizzati ma la maggior parte delle uccisioni e le successive lavorazioni avvengono spesso all’interno dei cortili o degli appartamenti. Molti credono, (finché non sentono una capra strillare nelle cantine condominiali), che questi metodi di macellazione siano praticati principalmente nei paesi islamici ma non è così; grazie ai numerosi immigrati di origine mussulmana è ormai diventata una prassi anche da noi. Così comune che qualche anno fa il comandante della Polizia Municipale di Reggio Emilia emise una circolare con la quale diffidava i subordinati dal perseguire queste pratiche. L’On. Angelo Alessandri, deputato reggiano del Carroccio, prima di presentare un progetto di legge che vieta tali barbarie, presentò un’interrogazione parlamentare e un’esposto alla Procura sull’accaduto. Alla rapidissima giustizia italiana l’ardua sentenza.

Per fortuna Pisanu è stato silurato dal Premier e il governo Prodi è durato pochino altrimenti, oltre non poter mangiare il maiale alle mense scolastiche, in Italia sarebbe diventata legale persino l’infibulazione femminile.
P.S.
Per i passionari del Kebab, ricordo che è realizzato tramite macellazione rituale Halal con tanto di certificato.

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