Religiolus – Vedere per credere

Dallo stesso regista del celeberrimo “Borat”, un altra pellicola sarcastica e irriverente. Il titolo originale è “Religulous” italianizzato in “Religiolus – Vedere per credere”.
Bill Maher, comico statunitense mezzo ebreo e mezzo cristiano, incontra esponenti delle principali religioni mettendoli di fronte alle enormi contraddizioni logiche e storiche dei rispettivi credi. Sfoggiando competenze teologiche di gran lunga più ampie dei suoi “intonacati” interlocutori, Maher predica il dubbio come alternativa alle dogmatiche e insensate certezze delle religioni. Da non confondere con la docu-fiction di Borat, il film, anche se spassosissimo, è un documentario a tutti gli effetti; il protagonista, infatti, assicura sempre l’opportunità di argomentare e rispondere agli intervistati che però restano puntualmente disarmati di fronte alle osservazioni del comico.
Da notare che Maher riesce a ottenere udienza da numerosissimi leader religiosi: dal rabbino anti-israele ai mullah palestinesi, agli ebrei ultraortodossi, ai rapper islamici ma da nessun esponente del clero vaticano.
Il film, distribuito dalla Eagle Picture, è uscito in Italia a febbraio in appena una trentina di sale e per pochissimi giorni. Non vi è traccia di un edizione in DVD e il film si trova unicamente in inglese nei canali p2p.
Quando si dice “l’ingerenza”…
Io ho avuto la fortuna di vederlo in un cinemino di Bologna e non ricordo aver mai riso tanto.
Ho scritto alla Eagle pictures, protestando per la non distribuzione in dvd. Servirà? Non credo, la Curia possiede numerose sale parrocchiali

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