Tag Archives: regina elisabetta

Fuori uno

Per farsi un idea di dove i flussi migratori stiano conducendo l’Occidente, Europa in primis, è sufficiente scattare una foto del Regno Unito. Il Paese che ha dato i natali a grandi pensatori, lo stesso che per primo ha affrontato la rivoluzione industriale, il paese che, in assoluto, ha collezionato il maggior numero di colonie, quello che ha gettato le fondamenta di ciò che oggi chiamiamo Stati Uniti. Confermando di essere sempre un passo avanti rispetto agli altri paesi europei, l’Inghiltera è oggi l’emblema della società multiculturale. La Nazione d’oltre Manica, infatti, contava, già nel 2001, ben 1.600.000 mussulmani e 900.000 tra induisti e sikh e, salvo qualche bomba sui mezzi pubblici della capitale, è sempre riuscita a mantenere la pace sociale tra la popolozione autoctona e le new entry. Poco importa se, per poter giovare e godere di una società dai mille colori e dai mille costumi, è stato necessario scendere a compromessi, sacrificando alcune libertà e conquiste sociali ottenute dai loro antenati Ed ecco, lo stesso paese di Piccadilly Circus dove chiunque può mettersi in piedi su una cassetta di legno e dichiarare quello che vuole (anche che la Regina è una zoccola), rifiuta l’ingresso a Geert Wilders, parlamentare olandese e leader del secondo partito dei Paesi Bassi. Una decisione, quella del Ministero degli Interni britannico, assai discutibile per alcuni ma, a mio avviso, sensata. L’Amministrazione inglese si è, infatti, accorta che in tema di immigrazione la frittata è fatta e, siccome rivivere un incubo come quello degli attentati a Londra farebbe perdere a Brown e la sua clack un sacco di consensi, si è preferito assecondare e vezzeggiare i capricci della minoranza (per ora) islamica.
Puramente economiche sono, invece, state le ragioni che hanno portato la Scozia a restituire alla Libia il terrorista che nel 1988 pianificò l’attentato di Lockerbie, costato la vita a 243 passeggeri, del volo Pan Am 103, ai 16 membri dell’equipaggio e a 11 persone a cui il relitto del velivolo è caduto in testa. Si dovette aspettare 11 anni per convincere la Libia, a suon di sanzioni, a consegnare i responsabili (007 libici) che da ieri, in cambio di una goccia di petrolio, sono potuti rientrare a Tripoli da eroi nazionali. Suggerisco a Brown, evidentemente a corto di liquidi, che l’India o la Cina sarebbero felici di pagare cifre astronomiche in cambio della Regina Elisabetta (viva o morta).
Questi sono solo gli ennesimi esempi di come l’Europa stia, in cambio delle briciole, ipotecando la propria dignità e la propria memoria.
L’inghilterra è già persa, poi sarà la volta della Francia e, se Wilders fallisce, dell’Olanda; l’Italia seguirà a ruota.